I lavoratori addetti a tale compito operano presso stabilimenti industriali nei quali è presente l'impianto di fosfatazione. L'attività consiste nella raccolta di fanghi e nella rimozione delle incrostazioni saline depositate sulle pareti e sulle resistenze delle vasche, effettuata con l’ausilio di scalpellatore pneumatico. Il prodotto raccolto costituisce un rifiuto pericoloso classificato con codice CER 11.01.08 "Fanghi di fosfatazione" (rifiuti prodotti dal trattamento chimico superficiale e rivestimento di metalli, ad esempio, processi galvanici, zincatura, decapaggio, pulitura elettrolitica, fosfatazione, sgrassaggio con alcali, anodizzazione). L'attività è effettuata ogni due settimane da due addetti: un addetto svolge le operazioni di pulizia all'interno della vasca, l'altro addetto provvede ad assistere il primo dalla passerella adiacente alle vasche che compongono l'impianto di fosfatazione. Gli addetti si alternano all'interno della vasca per tutta la durata del turno ed effettuano pause ogni 30-45 minuti di attività all'interno della vasca. L'operatore addetto alla pulizia delle vasche, utilizzerà apposita imbracatura, collegata a sistema di recupero opportunamente predisposto per poter intervenire in caso di emergenza (infortunio o malore del lavoratore), secondo procedura condivisa e concordata con la committenza.
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